Curare e curarsi – Progetto DAMA

In cosa consiste

Il progetto DAMA (acronimo di Disabled Advanced Medical Assistance), nato nel 2000 presso l’ospedale San Paolo di Milano, ha permesso negli anni di sperimentare, perfezionare e diffondere un modello di accoglienza e assistenza medica per persone con gravi disabilità, soprattutto in presenza di significative limitazioni nella comunicazione. Un modello in grado di seguire, con un approccio multidisciplinare, il singolo paziente in ogni fase del percorso diagnostico, e di sostenere la sua famiglia nel rapportarsi con la struttura ospedaliera. Un modello che consente di adattare il percorso di cura ad ogni paziente, con le sue specifiche esigenze, attraverso una gestione flessibile ed elastica delle risorse della struttura ospedaliera e un intervento coordinato di competenze specialistiche, con conseguente ottimizzazione dei tempi e della qualità dell’intervento

Come si realizza

Il progetto è stato realizzato attraverso diverse fasi:

  • messa a punto di un’equipe dedicata, composta da medici con competenze specialistiche e multidisciplinari, e personale infermieristico, amministrativo e volontario;
  • organizzazione di percorsi diagnostico-terapeutici individualizzati, secondo le peculiari esigenze del paziente e della famiglia;
  • predisposizione di risorse tecnologiche per la diagnostica e di locali adeguati all’accoglienza a livello ambulatoriale;
  • costruzione di un archivio clinico computerizzato per disporre di una memoria clinica da consultare all’interno dell’ospedale in remoto (ad es. da parte del medico di base);
  • attivazione di un call center che risponde tempestivamente alle necessità emergenti e permette di avviare il percorso più idoneo per il singolo paziente, che verrà poi adattato alle circostanze: in ambulatorio, in regime di day hospital o, quando necessario, in pronto soccorso, predisponendo in anticipo l’arrivo del paziente;
  • organizzazione, a garanzia del buon funzionamento del servizio, di periodici momenti di incontro tra la struttura sanitaria, le persone con disabilità e i loro familiari per verificare l’andamento complessivo dell’iniziativa e favorire il dialogo fra pazienti e struttura ospedaliera.


Con quali risultati

In ventidue anni di attività, dal 2000 al 2022, il servizio ha registrato:

  • 69.553 accessi totali;
  • 10.235 prericoveri o ricoveri in day hospital
  • 4.230 accessi in pronto soccorso
  • 1.563 ricoveri ordinari
  • 47.583 prestazioni ambulatoriali
  • 3.657 prestazioni ambulatoriali di radiologia (dal 2009)
  • 7.897 prestazioni ambulatoriali di laboratorio (dal 2009)
    Per un totale di 6.557 pazienti presi in carico.


Sostenibilità e riproducibilità dell’esperienza

DAMA è stato avviato in fase sperimentale all’ospedale San Paolo di Milano nel maggio del 2000, per poi essere adottato nell’aprile del 2001 dalla Regione Lombardia, con la delibera di istituzione del progetto pilota (n. VII/4094 del 30/3/2001), che ha stanziato i relativi finanziari. La sostenibilità e continuità del servizio è garantita dal fatto che DAMA si è andato consolidando come una unità operativa autonoma, con personale dedicato, dell’azienda ospedaliera San Paolo. Le risorse umane sono rappresentate da un’equipe di medici, infermieri professionali, OSS e personale amministrativo. Cui si accompagna il lavoro svolto quotidianamente dal personale volontario, che riveste un ruolo di cerniera tra le persone con disabilità, e le loro famiglie, e il sistema ospedaliero. Ciò in parte si configura come un possibile punto debole nell’implementazione di nuovi DAMA. L’esperienza milanese ha infatti evidenziato come possa essere difficoltoso reperire volontari in grado di affiancare il personale medico e infermieristico, diventare parte integrante dell’equipe, comunicare con i pazienti e le famiglie, facendoli sentire a proprio agio anche in un ambiente ospedaliero.

Nel tempo, da un’unità operativa d’eccellenza, unico caso in Italia, DAMA è diventato un punto di riferimento delle realtà socioassistenziali di tutto il territorio italiano. Il modello, forte dell’esperienza maturata, è infatti esportabile, con gli adattamenti necessari, in altri contesti regionali e nazionali. Oggi gli ospedali del progetto DAMA si trovano in tutta Italia: Milano, Mantova, Varese, Garbagnate (MI), Cinisello Balsamo (MI), Treviglio (BG), Esine (BS), Bolzano, Trento, Sacile (PN), Venezia, Bologna, Empoli (FI), Terni, Roma, Bari, Cosenza. Tanto che da queste esperienze è partito il progetto di una nuova Rete ospedaliera DAMA nazionale, che garantisca il diritto alla salute delle persone con disabilità e metta in comune buone prassi e procedure, per creare percorsi strutturati di continuità socioassistenziale tra ospedale e territorio.

In Toscana, dall’esperienza di DAMA Empoli, è nato PASS (Percorsi Assistenziali per Soggetti con bisogni Speciali), prima sperimentazione regionale di network di accoglienza medica ospedaliera per le persone con disabilità.

Inoltre, a febbraio 2020, i professionisti che lavorano nei diversi DAMA del territorio nazionale hanno costituito ASMeD – Associazione per lo Studio dell’assistenza Medica alla persona con Disabilità, per mettere le basi della Rete Nazionale, condividere protocolli operativi, dati epidemiologici e scientifici.

L’esperienza del progetto DAMA si colloca nel solco dei valori e dei principi che hanno trovato convergenza nella Carta dei diritti delle persone con disabilità in ospedale, presentata ufficialmente nel 2013 a Roma, promossa dalla cooperativa sociale Spes contra Spem e redatta con il contributo dell’equipe DAMA. La Carta nasce dalla fusione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità con la Carta dei diritti del malato in ospedale. Essa contiene, oltre all’enunciazione dei singoli diritti, e alla successiva spiegazione, un’esemplificazione di quali strumenti dotarsi per far sì che la singola persona con una specifica disabilità (intellettiva, relazionale, sensoriale, motoria) possa esercitarli.

Per saperne di più
DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance)
Ospedale San Paolo – Polo Universitario
ASST Santi Paolo e Carlo – Milano
Dirigente Medico Responsabile: Filippo Ghelma
N° verde 840 02 7999
(dalle ore 9 alle ore 12 dei giorni feriali, con segreteria telefonica nei restanti orari)
dama.hsp@asst-santipaolocarlo.it
www.progettodama.it
www.fmc-onlus.org